D. M. Grigio ino guancia

Grigio ino guancia femmina (Zebras 2012)
foto: http://www.italiazebravinkenclub.it

Grigio ino guancia femmina (Zebras 2012)
foto: http://www.italiazebravinkenclub.it

Prima di parlare della combinazione di mutazione “ino guancia” oggetto di questo scritto, vorrei fare una breve sintesi sulla mutazione ino del diamante mandarino e come questa varietà quasi per caso sia finita nel mio allevamento. Da circa un decennio seguo le vicende legate a questa mutazione, mai standardizzata, non avevo mai nutrito interesse nei suoi confronti in quanto avevo sempre visto esposti soggetti poco selezionati e poco interessanti.

Grigio ino (maschio)

Ma…, mai dire mai…,  il 1 ottobre 2010 in occasione di Extoca e di un incontro tecnico promosso dalla CTN IEI incentrato sulla mutazione ino negli estrildidi, ho visto per la prima volta dei diamante mandarino grigio ino ben selezionati dell’allevatore e giudice internazionale Sergio Lucarini (vedi articolo) e me ne sono letteralmente innamorato. La voglia di cimentarmi con questa nuova mutazione è aumentata pochi mesi più tardi, quando al Campionato Italiano di Parma ho potuto ammirare un altro bellissiomo soggetto grigio ino maschio dell’allevatore Enrico Finocchietti, vincitore del titolo italiano nella categoria “maschio altre mutazioni”. Ho quindi cercato di venire in possesso di qualche soggetto ino, ma i miei vari tentativi si sono rivelati fallimentari. Avevo perso ogni speranza, ma qualche mese più tardi, ne ho ricevuta una coppia in regalo da Gianni Ficeti.

Grigio ino (femmine)

La coppia proveniva dall’allevamento di Sergio Lucarini, era composta da un maschio grigio mascherato portatore di ino, poi rivelatosi anche portatore di bruno ed una femmina grigio ino. Gli uccellini erano in perfetta forma ma considerato che i soggetti mutati ino a parere di molti allevatori erano alquanto delicati non nutrivo molte speranze di riuscita.  Invece la prima esperienza con gli ino fu estremamente positiva, utilizzando altre coppie di diamante mandarino come balia da un unica coppia quella stagione riuscii a svezzare ben sei mutati, due maschi e quattro femmine grigio ino, due maschi grigio mascherato portatori di ino e 3 femmine bruno mascherato. Purtroppo in fase di muta una delle quattro femmine grigio ino morì facendo sfumare la mia idea di presentare per la prima volta uno stamm di diamante mandarino ino femmine. Accaparrato il sogno dello stamm ripiegai sui soggetti rimasti presentandoli come singoli in quasi tutte le mostre a cui partecipo abitualmente, esponendo quasi sempre un maschio ed una femmina, stando bene attento ad alternare i vari soggetti per non stressarli più di tanto visto la loro natura estremamente delicata. I miei soggetti presentavano un buon colore ma erano poveri di taglia e forma e nei vari show del 2011 sono stati letteralmente surclassati da soggetti qualitativamente migliori presentati da Stefano Giannetti e dallo stesso Sergio Lucarini. Nonostante questa evidente inferiorità selettiva ho continuato ad esporre i miei diamante mandarino grigio ino, con la speranza di farli più che altro notare e far conoscere questa “nuova” mutazione ai vari giudici ed allevatori. Grazie infatti alla buona informazione e collaborazione fra CTN IEI ed allevatori la mutazione ino a fine 2010 è stata finalmente standardizzata ed è stata creata per lei una categoria specifica sia nelle mostre specialistiche che al Campionato Italiano. Finalmente un lieto fine per questa mutazione non scomparsa grazie alla tenacia di una piccola cerchia di volenterosi allevatori, capeggiati da Lucarini. Dopo tutto questo “darsi da fare” quest’anno mi aspettavo una cospicua presenza di soggetti ino al Campionato Italiano di Pordenone, invece con mia sorpresa gli unici soggetti esposti erano i miei, così con i risicati punteggi di 90 e 91 punti, mi sono facilmente aggiudicato i due titoli in palio, sia nei maschi che nelle femmine.

Grigio ino maschio (Campione italiano 2011)

Grigio ino femmina (Campione italiano 2011)

Raggiunto il massimo obiettivo, già al primo anno di allevamento senza aver adoperato nessun tipo di selezione nella stagione riproduttiva 2012 in corso ho deciso di programmare degli accoppiamenti mirati al miglioramento di taglia e forma. Grazie all’inserimento di ottimi soggetti provenienti dall’allevamento di Stefano Giannetti e Giorgio Valentini son riuscito a comporre ben quattro coppie non consanguinee di ino. Con i soggetti grigio ino rimanenti, tutti fratelli, ho programmato invece degli accoppiamenti per ottenere dei combinati con il guancia nera e con il guancia, due mutazioni che amo molto e che allevo in selezione. Per quando riguarda la prima combinazione il grigio ino guancia nera, essendo il guancia nera una mutazione recessiva, per ora ho realizzato solo dei portatori, invece riguardo la seconda combinazione il grigio ino guancia, essendo il guancia una mutazione dominante, ho subito realizzato dei mutati doppio combinati, naturalmente femmine. Ho infatti accoppiato uno dei miei maschi grigio ino probabile portatore di bruno, nello specifico il Campione italiano di quest’anno, con una femmina bruno guancia di buona taglia e forma anch’essa vincitrice dell’ambito titolo nella sua categoria. Ho fatto questo tipo di accoppiamento perché sognando il doppio combinato femmina avrei comunque, quasi certamente ottenuto anche dei maschi grigio portatori di ino e di bruno da utilizzare in seguito per un’altro mio progetto molto più difficile ed ambizioso, ottenere dei satiné tramite crossing-over.

Bruno guancia (femmina utilizzata per realizzare il doppio combinato)

Grigio ino (maschio utilizzato per realizzare il doppio combinato)

La coppia (Grigio ino x bruno guancia) si mostrò da subito molto affiatata e le prime uova risultarono subito feconde, le spostai subito sotto un’altra coppia con l’auspicio di avere una seconda deposizione nel giro di una settimana. Dalla prima covata nacquero due maschi grigio portatori di ino e bruno dalla pelle scurissima quasi nera e due femmine ino dalla pelle chiarissima color rosa salmone. Questa forte diversità della prole porta quasi sempre alla morte dei soggetti ino in covate miste come questa in quanto i genitori imbeccano di più i pulcini scuri fortemente più loquaci dei timidi soggetti ino che di conseguenza deperiscono e muoiono. Così forte di esperienze passate onde evitare spiacevoli conseguenze ho separato la prole, i due maschi grigio, li ho affidati ad una coppia di grigio guancia nera che aveva già due suoi piccoli pressoché identici per colore di pelle, mentre le due femmine ino le ho affidate ad una coppia di diamante mandarino bianchi che covavano uova infeconde. Fortunatamente per me entrambe le coppie balia hanno accettato i quattro piccoli alimentandoli senza problemi. A due settimane di vita i due maschi grigio portatori di ino e bruno si distinguevano già benissimo dai due grigio guancia nera per il loro mantello grigio più caldo e carico di feo.

Prima covata (due femmine una grigio ino e una grigio ino guancia)

Le due femminucce ino invece già da nido si mostrarono subito visibilmente diverse, una risultava molto più chiara dell’altra, la più chiara presentava la forma della testa con guance in fuori, tipica caratteristica dei soggetti mutati guancia così la mia attenzione si sposto subito tutta su questo soggetto. Dopo qualche giorno, confrontando le due femmine, finalmente impiumate completamente ho notato che la probabile ino guancia non presentava ne il disegno della coda, ne il tipico disegno della lacrima come la sorella semplice grigio ino. Ho capito allora di aver realizzato il mio primo combinato ino guancia, per giunta al primo colpo, trattandosi della prima nidiata. Emozionato per il piccolo successo ho fotografato le due femmine ino e non le ho disturbate più fino all’uscita dal nido. Da quel che sò, nessuno aveva mai realizzato prima d’ora un combinato di questo tipo, quindi passata la normale euforia ho deciso di raccontare questa mia piccola esperienza con questo scritto.

Femmina grigio ino guancia e femmina grigio ino a confronto

Devo dire che immaginavo la femmina doppio combinata proprio così come mi si è presentata, cioè priva delle guance colorate alla nascita, guance che dovrebbero colorarsi di color bruno chiaro dopo la prima muta, come accade abitualmente per le normali femmine guancia. Non mi aspettavo invece uno schiarimento così evidente del mantello nel doppio combinato che risulta essere color bianco ghiaccio, molto diverso dal bianco cremoso dei semplici grigio ino.

Femmina grigio ino guancia e femmina grigio ino prima della muta

Femmina grigio ino guancia e femmina grigio ino prima della muta

Femmina grigio ino guancia e femmina grigio ino prima della muta

I primi quattro piccoli ora devono affrontare le difficili fasi di svezzamento e muta, fasi in cui molti mutati ino vanno in crisi e periscono in pochi giorni, non posso pensare quale delusione sarebbe per me se la femmina grigio ino guancia non ce la dovesse fare, quindi in questo periodo di tempo, preferisco concentrare la mia attenzione sulla seconda covata, spostata anch’essa subito sotto una coppia balia di diamante mandarino bianco x bruno pezzato portatore di bianco. Dalle quattro uova feconde nascono due femmine ino ed un maschio “strano” visibilmente più chiaro dei grigi precedenti e dalla pelle color bruno. Avrei potuto gioire pensando di aver ottenuto in maniera fortunosa per crossing-over un maschio bruno portatore di ino, ma la mia esperienza mi ha fatto subito intuire che quel soggetto “strano” dalla pelle brunastra non era altro che un grigio guancia portatore di ino e di bruno. Contemporaneamente nello stesso nido nascono anche due pulcini bianchi della coppia balia, così dato l’affollamento decido di dividere anche questa volta la prole, spostando un bianco ed una femmina ino sotto una coppia di passeri del Giappone in attesa che si schiuda il quarto ed ultimo uovo degli ino che però non si schiude.

Da sinistra: bianco, maschio grigio guancia portatore di ino e bruno, femmina grigio ino

Seppur divisa anche questa seconda covata va a buon fine, le due femmine ino risultano a due settimane di vita due semplici grigio ino e quindi non doppio combinate. Il maschio grigio guancia portatore di bruno ed ino, invece pur avendo un dorso poco uniforme non presenta nessun difetto agli occhi e quindi risulta essere per me un soggetto importantissimo per il proseguo del mio progetto. Questo maschio guancia infatti il prossimo anno accoppiato ad una femmina grigio ino non consanguinea potrebbe, generare dei figli maschi grigio ino guancia. Il mio pensiero, come ogni buon allevatore, è già all’anno successivo, che ci volete fare… se ci pensate bene è anche questo il bello del nostro hobby.

Seconda covata (maschio grigio guancia portatore di bruno, femmina grigio ino, bianco)

Seconda covata (femmina grigio ino,  bianco)

In questo periodo, metà marzo, la coppia è alle prese con la quinta deposizione, dalla seconda e terza covata si possono per il momento individuare altri maschi grigio, un’altro maschio grigio guancia e quattro femmine grigio ino probabili doppio combinate. Spero che fra queste quattro femmine ci sia almeno un’altra femmina doppio combinata, e che la prima femmina ottenuta superi senza problemi la fase di muta così da poterla di nuovo fotografare questa volta con le guance mutate di color bruno chiaro.

Miei disegni di maschio e femmina grigio ino guancia ipotizzati nel 2007 in occasione della realizzazione del poster del Club del diamante mandarino

Aspettando che i piccoli crescano mi coccolo il soggetto più importante, su cui puntare l’anno prossimo per ottenere il doppio combinato grigio ino guancia, questa volta maschio.

Maschio grigio guancia portatore di ino e bruno

Siamo a metà maggio, la stagione cove per me è pressoché finita, dalla terza e quarta covata son nate altre due femmine doppio combinate, ma solo una è riuscita a superare la fase di svezzamento. Quindi in totale ho ottenuto due femmine doppio combinate che grazie al gran caldo di questo periodo hanno quasi completato la muta.

Nidiata mista: da SX: Grigio mascherato, grigio ino guancia, bruno mascherato, grigio ino

Nidiata mista: da SX: Grigio mascherato, bruno mascherato, grigio ino guancia, grigio ino

Nidiata mista: da SX: Grigio mascherato, bruno mascherato, grigio ino guancia, grigio ino

Purtroppo le mie ipotesi sono risultate errate la guancia nel doppio combinato viene appena accennata, entrambe i due soggetti femmina grigio ino guancia si presentano color bianco ghiaccio, con lacrima appena accennata, guance color giallino chiaro poco visibili e disegno della coda inesistente. Vi mostro alcune foto:

Femmina grigio ino guancia

Grigio ino e grigio ino guancia viste da sopra.

Due femmine grigio ino guancia

Due femmine a confronto: grigio ino guancia e grigio ino

Da SN: femmina grigio ino guancia e femmina grigio ino

Due femmine grigio ino guancia

Due femmine grigio ino guancia

Due femmine grigio ino guancia

Due femmine grigio ino guancia

   

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